Dicembre 2007
MONDO MORTALE
VAL DI MAZZARA
- Con grande sconcerto dell’opinione pubblica, lo scandalo “divise sporche” monta ancora nei giorni successivi ai gravi fatti di Palermo e Messina. A seguito dell’apertura di un’indagine da parte del Ministero dell’Interno e della costituzione di un apposito pool di magistrati provenienti dal Nord Italia, gli ufficiali e gli agenti di polizia coinvolti negli affari illeciti che erano emersi il mese scorso sono stati sospesi dalle loro cariche e indagati, e molti altri sono stati trasferiti ad altra sede. Mentre il governo tenta così di porre un freno ai disordini e alla montante marea di malcontento popolare (alimentata da roventi articoli sulle testate di ogni idea e schieramento politico), un’ulteriore evento interviene a sconvolgere definitivamente la situazione. Durante un’irruzione di alcune squadre di polizia e Carabinieri in un capannone industriale di Palermo che si sospettava essere la base di un traffico d’armi clandestino con la copertura della vendita di materiale pirotecnico, scoppia una violenta sparatoria e il magazzino salta in aria, provocando la devastazione di tutta l’area industriale circostante e la tragica morte di diversi poliziotti e operai. La notizia, diffusa dai giornali la mattina dopo, che in realtà nessun traffico d’armi veniva svolto in zona, causa un’ondata di sdegno che rischia di sfociare nella ribellione popolare; a causa di questo, le autorità sono costrette a destituire gli interi stati maggiori regionali di Polizia e Carabinieri onde evitare ulteriori disordini, e una task force di 7.000 militari viene inviata nell’isola per presidiare le zone più a rischio.
- Francisco Carafa, Barone dell’Aquila, perde il quinto livello dell’influenza di Polizia.
- A causa di una massiccia campagna di protesta portata avanti da alti esponenti della Chiesa, diverse biblioteche pubbliche sono costrette a restituire a quelle ecclesiastiche una serie di tomi di antico valore che erano stati “requisiti” dallo Stato fin dal tempo dello sbarco dei Mille, e che nemmeno la conclusione dei Patti Lateranensi era riuscita a riportare ai legittimi proprietari. Dopo la scoperta di episodi di corruzione e traffici illeciti di libri e archivi tra i dirigenti delle biblioteche e i collezionisti privati, l’Arcivescovo di Palermo ha dichiarato che, se la Chiesa poteva accettare di lasciare le sue ricchezze allo Stato a beneficio della comunità, di certo non poteva assistere inerte di fronte all’evidente latrocinio e alla sistematica “sparizione” di testi di inestimabile valore storico e antiquario, perpetrati a causa della totale carenza di controllo delle autorità di governo sulla gestione delle biblioteche pubbliche. A seguito dello scandalo causato dall’apertura di un’indagine che ha confermato i sospetti dell’Arcivescovo, il governatore della Regione Totò Cuffaro si vede costretto a dichiarare apertamente che, entro la fine del 2008, saranno ritrasferiti agli archivi ecclesiastici regionali e vaticani circa 100.000 testi provenienti dalle diocesi di tutto il Regno delle Due Sicilie, tra i quali ci saranno 2.500 libri di particolare antichità e rarità.
VAL DI NOTO
- Nell’ambito di un’iniziativa nazionale del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, che ha da tempo messo in atto un interessante progetto per l’integrazione tra ricerca scientifica e trasferimento di innovazione tecnologica al sistema delle imprese, viene elaborato in Sicilia un progetto pilota all’avanguardia, che prevede il potenziamento delle strutture sanitarie del Val di Noto, per lo più private, che dovrebbero diventare il punto di raccordo tra ricercatori universitari ed industrie farmaceutiche. Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio della ricerca scientifica di eccellenza promuovendo al tempo stesso lo sviluppo delle più elevate competenze tecniche e professionali. I primi esiti sembrano positivi, e lasciano finalmente ben sperare in un reale ammodernamento delle strutture isolane, obsolete e completamente carenti di risorse, che tanto spesso sono tristi protagoniste di gravi episodi di malasanità.
- Marassunta de Gregorio, del Casato del Corvo, raggiunge il quinto livello dell’influenza di Sanità e ottiene il tratto statu: “Influente”.
MONDO VAMPIRICO
Un macabro omaggio
- 14 Dicembre 2007 -
VAL DI NOTO
All’apertura dell’Elysium, dopo un elaborato discorso dell’anziano Matteo sul significato della colpa e della penitenza, con gran sorpresa di tutti i presenti l’anziano Luc Gabriel fa pubblica ammenda per il suo “scatto d’ira” durante il quale aveva quasi massacrato il ghoul del Barone dell’Aquila e Reggente di Palermo Francisco Carafa, venuto in Elysium due mesi fa a recare agli Anziani un messaggio da parte del Parlamento.
Con un’azione plateale e sconcertante, l’anziano Nosferatu ha chiesto all’anziamo Matteo di recidergli la mano destra, consegnando poi il moncherino a Valeck perchè lo recasse al suo Barone in segno di contrizione da parte di Luc Gabriel.
La serata è proseguita con un altro evento importante, e cioè la formale candidatura di Valeck Bratovitch come Duca del Val di Noto. Contro Valeck si sono alzati i rappresentanti della Sirena e della Sfinge, opponendosi fermamente a tale candidatura; a seguito di queste polemiche gli Anziani, ritiratisi in privata sede, stabiliscono la necessità per Valeck di trovare un accordo con i dissidenti, e gli attribuiscono la carica soltanto provvisoriamente. Un moto di sorpresa è stato anche provocato dall’aperto appoggio alla candidatura di Valeck da parte di Lucrezia Zeni, che per la prima volta in decenni si è esposta apertamente confermando una posizione netta del suo Casato in un contrasto politico.
Date le premesse, grande è l’attesa per gli esiti delle “contrattazioni” avvenute nel corso del mese passato, e già in molti si chiedono se Valeck avrà davvero la forza di sedere sul trono apprestato per lui dai Tre…
VAL DI MAZZARA
Il 21 di Dicembre si tiene a Palermo, come ogni anno, la sessione del Parlamento. Animata da molti argomenti all’ordine del giorno, la seduta ha visto anche la presenza di gran parte delle Ancillae del Val di Noto, la cui presenza è stata richiesta per accertare con esattezza quanto si è verificato il mese precedente in Sicilia Orientale.
Dopo la pubblica lettura di una bruciante lettera di Augusto Jimenez che ha pubblicamente deriso e svillaneggiato l’anziano Matteo, la sessione ha visto l’attesa conferma di Cristoforo Moncada come Barone del Casato del Leone, e ha anche dato l’avvio ai lavori per un evento epocale quale l’apertura di un Concilio vampirico (l’ultimo dei quali si è tenuto, a memoria, alla fine dell’800), che si terrà nei prossimi mesi.
Nel corso dell’assemblea è stato discusso anche il problema della “secessione” del Val di Noto, e l’eventuale necessità di indagare sull’operato dei Tre. Il voto dei Baroni ha stabilito che i Tre si sono dimostrati colpevoli di tradimento e che su di essi dovranno essere svolte indagini approfondite nel corso del Concilio, anche se non si è alzata alcuna voce apertamente contraria all’ipotesi di istituire un Ducato autonomo in Val di Noto.
La sessione si è chiusa con la decisione di concordare un piano comune per la distruzione del Sabbat di Messina e il ripristino dell’ordine mortale e della Masquerade, messo in crisi dai recenti attacchi di influenze e aggravato dall’acquisizione del monopolio sugli ambienti della pubblica amministrazione da parte del temuto Vescovo di Messina Amadan.
(Nota: Cristoforo Moncada, nuovo Barone del Leone, guadagna il tratto status: “Onorato”.)
