ADDIO SALVO - CIAO, BIONDO
30 Giu 2007 da Gorka
Primo giorno d’estate. Solstizio di morte. Brucia la terra sotto i piedi. Piccoli,grandi passi contriti uno dopo l’altro.
Il fiume straripa dagli argini della strada. E’ nero e funesto. Gonfio d’acredine e cordoglio. Vuoto. La lunga processione marcia,
scandita, dietro il feretro. Tanti fiori, tanti visi, tante mani. Ma non c’è nessuno. Neppure una parola: sono sguardi assenti.
Sale l’angoscia lasciandosi dietro strascichi di pianti soffocati, urlati.
Perché così se n’è andato.
Senza un motivo, una circostanza che potesse prepararci tutti, che potesse esercitare il nostro cuore a
lasciarlo andare sull’asfalto di quel tragico incidente stradale.
Salvo non ce l’ha fatta. Aveva appena compiuto trent’anni. E, come suo solito, non aveva voluto attorno clamori.
Lui, a volte introverso, vero e proprio burlone. Lui, una persona che vuoi bene solo perché esiste; solo perché il suo sorriso è speciale,
la sua sincerità indiscussa; perché è un buon amico, uno con cui fa piacere sedere al tavolino di un bar, ascoltarlo cianciare, restare
in silenzio. E canzonarlo senza ragione, giocherellando, perché così fanno gli amici. Quelli di una vita e quelli appena trovati.
Eppure. Adesso si giunge da ogni dove a rendergli omaggio, a fare quella festa che non voleva.
In memoria. Perché un addio, è pur sempre un addio. La sua voce riecheggia, si guarda il suo viso, si stringe la sua mano e la si lascia
andare oltre. Salvo non è un ricordo ma una presenza intima e costante agli occhi annebbiati di ciascuno.
Ti giri d’un tratto: sulle spalle una pacca e la sua allegria. Anche tu sorridi sperando che sia semplicemente uno dei suoi soliti tiri.
Ma i rintocchi svegliano la folla. E’ già finita. In chiesa centinaia di biglietti riposano ai suoi piedi.
Pensieri che non sapresti mai formulare. Turbamenti che sovrastano la mente. Allora non si può lasciar correre. Sarà solo un arrivederci sui fondi di una tazzina da caffè, di un bicchiere di birra, di un mozzicone di sigaretta.
Che illusione, che stupidità .
Ma quanto è bello il sogno.
“Ciao biondo”.
Tratto da La Sicilia del 23 giugno 2007
E’ successo giusto prima che partissi per Johanneburg.
Quando m’é arrivata la notizia per email non volevo neanche crederci, quando Meno mi ha raccontato della sua agonia, un brivido mi é corso per la schiena. E sembra ancora ieri, quando parlavamo delle feste di laurea, quando si ci prendeva bonoriamente in giro riguardo le cittá di appartenenza, quando si parlava di sciocchezze, donne e facezie.
E la cosa che mi ha fatto piú male é stata non poter essere là a salutarlo per l’ultima volta.
Ciao Salvo, mancherai a tutti.
Ci Vediamo la Prossima Settimana ok?
Sabato 9 giugno ore 23:00
Salvo:Pronto, Giorgio, ciao sono a marina, che fa esci???
Giorgio:No, guarda, veramente ho lavoricchiato tutto il giorno, sono un pò stanco.
Salvo:Ci vediamo la prossima settimana..ok?
Giorgio:Si ok
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Lun 4 giugno ore 15:40
Diego:Pronto Giorgio
Giorgio:Ciao, come va?
Diego:Salvo…
Giorgio:eh?
Diego:Ha avuto un incidente……….nella strada di catania…….l’hanno portto in elicottero al cannizzaro a catania…..
Giorgio:eh?……….
Diego:Noi stiamo partendo…per andare da lui
Giorgio:vengo anche io.
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sotto i ferri dalle 13:00 alle 20:30, e grave, ma i dottori non disperano, fanno il possibile………
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settimana lun 11 sab 17
telefonate giornaliere:
- è combinato male, ma è stazionario;
- ha tanti piccoli miglioramenti;
- la pressione è buona, il cuore funziona bene;
- la prossima settimana lo fanno uscire dal coma farmacologico;
giorgio:”va bè dai è passata una settimana, non peggiora, si farà due-tre settimane a catania e poi un mesetto a casa….e poi di nuovo in giro…..”
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mar 19 giugno ore 22:20
Viaggia una notizia nell’aria
….Purtroppo il nostro amico Salvo non c’è l’ha fatta…………
….Stasera si è spento dopo una settimana dall’incidente……….
Giorgio:NON MI INTERESSA CHE SCUSA TI SEI CERCATO QUESTA VOLTA, TU MI HAI DETTO “CI VEDIAMO LA PROSSIMA SETTIMANA, OK?” LE COSE CHE SI DICONO SI DEVONO MANTENERE……..
ALZA QUEL CULO DA DOVE TI TROVI ADESSO, E MANTIENI QUELLO CHE HAI DETTO…………………
MI HAI DETTO “CI VEDIAMO LA PROSSIMA SETTIMANA, OK?”, NO? E ALLORA???? NON è GIUSTO,
COME FACCIAMO ADESSO A VEDERCI?
COME FACCIAMO ADESSO A SENTIRCI?
COME FACCIAMO ADESSO A SCRIVERCI CON MSN?
COME FACCIAMO ADESSO A USCIRE INSIEME?
COME FACCIAMO ADESSO A FARE LE COSE CHE PRIMA FACEVAMO TRANQUILLAMENTE SENZA RENDERCENE CONTO?
DICENDO CON SUPERFICIALITà O DANDO PER SCONTATO “CI VEDIAMO LA PROSSIMA SETTIMANA…OK?”, QUANDO NULLA è SCONTATO
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Dentro di noi c’è sempre una parte razionale..il nostro cervello….ma anche una emotiva il nostro cuore……
Giorgio:a, va bè, ma tanto ci vediamo tra due settimane
Cervello:No
G:ma come no? Si. Come sempre, non ci si vede per due tre settimane e poi si riesce insieme.
C:Questa volta no
G:se, questa volta no….ma che significa…..non c’è ora……ma poi ritorna
C:No
G:ma come no? Guarda c’è il suo contatto su msn, poi si accende e ci parlo
C:Non si accende
G:seeee, non si accende, e vero, capita che rimane spento per giorni, ma fidati, poi si accende, è solo questione di tempo….
C:Ma allora non hai capito….o fai finta di non capire…..non c’è più
G: ………….senti cervello, dici cose senza senso non ci parlo più con te, diglielo anche tu, cuore
Cuore:lui c’è sempre, guarda…..è quì dentro di me…..lo vedi?
G:è vero, hai visto cervello???? non è vero che non c’è più, e lì, lo vedo, lo sento…con te si che posso parlare….
C:c’è un problema però, per mantenerlo vivo ho bisogno dei ricordi…..
G:ne ho quanti ne vuoi, ne è pieno…….il mio cervello…….
C:appunto, se non parli più con lui, salvo a poco a poco scompare, non importa se non capisci quello che ti vuole dire, tu digli che hai capito lo stesso, hai bisogno che lui ti fornisca quei ricordi, è indispensabile per tenerlo vivo dentro di te, hai capito
G:…….ho capito……..uno non si può fare guidare solo dalla parte razionale, che ti spinge a continuare ad andare avanti, o da solo quella emotiva che ti spinge a sederti e a piangere per ore, ma deve trovare un giusto compromesso altrimenti…..è la fine di tutto……
Salvo:”Ci vediamo la prossima settimana, ok?”
Giorgio:”Si, ok”
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Giorgio:A Presto……… Salvo
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PS:Grazie per lo sfogo che mi tenevo dentro, questo messaggio, mi permette di parlare di gridare, e di mantenere un ricordo della giornata, che per quanto sia stata da cancellare…rimarra sempre dentro di me, un ricordo in più di Salvo….
C’est alors qu’apparut le renard :
- Bonjour dit le Renard.
- Bonjour répondit poliment le petit prince, qui se retourna mais ne vit rien …
- Viens jouer avec moi, lui proposa le petit prince, je suis tellement triste …
- Je ne puis pas jouer avec toi, dit le renard. Je ne suis pas apprivoisé.
- Ah ! Pardon, fit le petit prince. Mais, après réflexion, il ajouta
- Qu’est-ce que ça signifie “apprivoisé” ? ..
…
- C’est une chose trop oubliée, dit le renard. Ca signifie “creer des liens”
- Creer des liens ?
- Bien sûr, dit le renard. Tu n’es encore pour moi qu’un petit garçon tout semblable à 100.000 petits garçons. Et je n’ai pas besoin de toi. Et tu n’as pas besoin de moi non plus. Je ne suis pour toi qu’un renard semblable à 100.000 renards. Mais si tu m’apprivoises, nous aurons besoin l’un de l’autre. Tu seras pour moi unique au monde. Je serai pour toi unique au monde … Si tu m’apprivoises, ma vie sera comme ensoleillée. Je connaîtrai un bruit de pas qui sera différent de tous les autres. Les autres pas me font rentrer sous terre. Le tien m’appellera hors du terrier, comme une musique … s’il te plaît, apprivoise-moi ! dit-il
- Que faut-il faire ? dit le petit prince
- Il faut être très patient, répondit le renard. Tu t’assoiras d’abord un peu loin de moi, comme ça, dans l’herbe. Je te regarderai du coin de l’oeil et tu ne diras rien. Le langage est source de malentendus. Mais, chaque jour, tu pourras t’asseoir un peu plus près.
Le lendemain revint le petit prince.
- Il eut mieux valu revenir à la même heure, dit le renard … si tu viens n’importe quand, je ne saurai jamais à quelle heure m’habiller le coeur … il faut des rites.
- Qu’est-ce qu’un rite ? dit le petit prince
- C’est aussi quelque chose de trop oublié, dit le renard. C’est ce qui fait qu’un jour est différent des autres jours, une heure, des autres heures
…
- Adieu dit le renard. Voici mon secret. Il est très simple : on ne voit bien qu’avec le coeur. L’essentiel est invisible pour les yeux. … Tu deviens responsable pour toujours de ce que tu as apprivoisé”
l’essentiel est invisible pour les yeux, et toi Salvo je te vois avec mon coeur
Ciao Salvo…è passato quasi un anno da quando non sei più qui con noi,ma nonostante ciò non c’è un giorno che io nn ti pensi.La tua morte mi ha sconvolto e mi ha lasciato un vuoto dentro ed ancora oggi non sono riuscita a darmi una risposta del perchè sia capitato proprio a te.
Ti voglio veramente bene Salvo. Sarai sempre nel mio cuore.